Ultime recensioni

giovedì 22 febbraio 2018

Review Party: "Tutto l'infinito del cielo" di Angela Contini

Buongiorno, carissimi lettori! ^^
Oggi il blog partecipa al Review Party del romanzo "Tutto l'infinito del cielo", di Angela Contini. Sono veramente felice di farne parte, non solo perché ho trovato davvero stupendo questo romanzo, ma anche perché l'autrice è una di quelle che amo e stimo di più in assoluto. Se avete già avuto modo di leggere qualcosa di Angela, saprete che questo è il terzo romanzo della sua "serie del cielo" e i protagonisti sono Jordan e Mackenzie, che già avevamo incontrato precedentemente. Bene, non mi resta adesso che parlarvi di questo gioiellino e augurarvi buona lettura. Mi raccomando, non esitate e correte in libreria a comprare Tutto l'infinito del cielo. Lo amerete, ve lo garantisco! 

Tutto l'infinito del cielo
di Angela Contini

Prezzo eBook: 0,99 euro
Prezzo cartaceo: 5,90 euro
Pagine: 256
Genere: contemporary romance
Editore: Newton&Compton (collana First)
Data di pubblicazione: 22 Febbraio 2018

Jordan Peterson è un ricco rampollo che gestisce l'azienda di famiglia, cercando di tenerla a galla dai debiti che l'hanno investita con la crisi. Tra gli investimenti in cui Jordan si lancia, c'è un beauty center che andrebbe a sorgere proprio sopra la pasticceria della bella e ribelle Mackenzie, un'irlandese che non ha nessuna intenzione di sottostare al ricatto al punto da incatenarsi fuori dal suo negozio. Quando Jordan arriva sul luogo della protesta litiga subito con Mac. I due, infatti, sembrano proprio non riuscire ad andare d'accordo, ma dovranno convivere con le loro antipatie per trovare una soluzione. E un prelibato cioccolatino potrebbe essere la risposta a tutte le loro domande...

<<Un bacio, solo un bacio. Un bacio per volare. Un bacio che si infila nella pelle, tra i capelli, nell'anima. Un bacio di quelli che ti fanno ricordare la prima volta che ne hai dato uno, lo stupore genuino che hai provato, l'arrampicata delle emozioni dallo stomaco al cuore, la meraviglia delle sensazioni simili a quelle provate su un'altalena.>>

Finalmente, eccomi qui a parlarvi dell'ultimo romanzo di Angela Contini che è approdato sul mio kindle, in anteprima, circa due settimane fa e che ho divorato in meno di due giorni. Perché è così che succede con i libri di Angela, è questo che accade quando ti ritrovi a leggere una storia piacevole, dolce e appassionante, per di più scritta benissimo. La divori. E poi ti penti, naturalmente, perché hai consumato il piacere troppo in fretta e ti ritrovi improvvisamente orfano. Tutto l'infinito del cielo è il terzo libro di una serie ambientata nel magico Vermont, al quale l'autrice ci ha ormai fatto affezionare. Non vedevo l'ora di immergermi di nuovo in quelle atmosfere di cui mi sono innamorata sin dal primo romanzo, di ritrovare lo stile fresco e scanzonato dell'autrice, la sua ironia, il suo romanticismo. Di conoscere meglio i personaggi di questa storia, che sapevo dal primo istante mi avrebbero conquistata. Mackenzie, la protagonista femminile, è una che entra subito nel cuore del lettore. Oltre ad essere una sublime cioccolataia, affascina per la sua travolgente personalità. É una che lotta per ciò in cui crede, che non ha paura di niente, che vive la vita come il dono magnifico che è, non disdegnando nessuna esperienza e sentendosi sempre libera e padrona di sé. Jordan Peterson è un ricco rampollo che si ritrova a metterle i bastoni tra le ruote quando, per salvare l'azienda di famiglia dai debiti, decide di investire su un beauty center che prenderebbe il posto del negozio di Mackenzie. La ragazza, però, non ha nessuna intenzione di rinunciare a quel negozio, al suo lavoro, alla sua vita, e si incatena fuori dall'edificio. Comincia così la storia tra questi due personaggi, dai caratteri apparentemente inconciliabili.
Se Mackenzie infatti è ostinata e ribelle, Jordan, al contrario, è tutto doveri e responsabilità, e da quelle come lei si tiene ben lontano. Ma come resistere al fascino di quella rossa tutto pepe, che sin dal primo momento sembra attirarlo in un sortilegio, quasi fosse una strega? Mackenzie accetta, alla fine, un'offerta vantaggiosa di Jordan, che le propone di creare un cioccolatino per San Valentino, un prodotto su cui la sua azienda punterà tutto per risollevarsi, definitivamente, dai debiti. Sarà così che i due finiranno per trascorrere molto tempo insieme, più di quanto vorrebbero e meno di quanto, realmente, desiderino. Sì, perché Jordan Petersen è quasi un sogno proibito per Mackenzie, che lo ha sempre e solo ammirato da lontano, credendo di non essere affatto il suo tipo, mentre adesso si ritrova a vederlo quasi tutti i giorni, a conoscerlo sempre più a fondo e a ricredersi su tante cose, persino sulla sua arroganza. E lo stesso vale per Jordan, che in Mackenzie vede adesso la chiave per la felicità, lei che lo fa sentire così libero, in ogni momento. Jordan è un tipo che ha sempre voluto stabilità e controllo, ma Mackenzie gli farà completamente perdere la testa, gli farà vivere esperienze nuove e lo farà sentire migliore, più vivo che mai. Lei è completamente imprevedibile, e forse è proprio ciò di cui Jordan ha bisogno.
In questo splendido romanzo Angela Contini ci regala un'altra bellissima storia d'amore, che vede come protagonisti due ragazzi molto diversi tra loro. Ma "essere diversi significa essere complementari", ci ricorda l'autrice, e ha perfettamente ragione, perché Mackenzie e Jordan si completano. Ho letteralmente adorato il modo in cui si evolve il loro rapporto, in un crescendo di tensione sessuale e amore. L'attrazione tra i due è fortissima e si percepisce, complici anche le dolci ricette di Mackenzie, che non può fare a meno di stuzzicare Jordan con la sua arte irresistibile. Ma è anche bello vedere come prima dell'amore, nasca un sentimento di amicizia e rispetto reciproco, che porta i due a rivalutare quella persona considerata, fino a poco prima, troppo lontana e dissimile. Angela Contini ha dato vita, ancora una volta, ad una storia tenera, romantica, dolce e sorprendente, con due protagonisti meravigliosi che si fanno spazio nel cuore nel lettore e trovano posto accanto a tutti gli altri da lei creati. La cornice del Vermont è una delle chicche più riuscite della serie e, in questo romanzo, l'autrice ci apre anche le porte della carinissima Montpelier, che ho adorato dal primo istante e nella quale penso di voler vivere per sempre. Tutto l'infinito del cielo è una storia semplice ma incantevole, che ti ammalia e ti rapisce come il gusto travolgente di un cioccolatino creato ad arte. Non mi sarei aspettata di meno da Angela Contini, una delle autrici romance italiane più brave in circolazione, che mette il cuore in ogni storia che scrive. Lasciatevi, perciò, conquistare da questo suo nuovo romanzo, una storia bellissima e anche molto divertente che vi farà trascorrere delle piacevolissime ore. Adesso dovrò fare i conti con la solitudine in cui riverso da quando ho finito Tutto l'infinito del cielo, nell'attesa di un'altra storia che mi riporti nel Vermont, in quella che ormai è quasi come una casa per me. Grazie Angela per farmi sentire a casa con i tuoi romanzi. Grazie per le bellissime emozioni che riesci ogni volta a trasmettermi. Se non esistessi tu, bisognerebbe inventarti! :P


Voto: 5 tazzine, per un romanzo che strega completamente il lettore!


A presto!
xoxo


mercoledì 21 febbraio 2018

Rubrica: WWW Wednesday #36

Buon pomeriggio, cari lettori caffeinomani!^^
Torna l'appuntamento settimanale con una delle mie rubriche preferite. Adoro parlare delle mie letture e mi piace conoscere le vostre e scoprire nuovi, interessanti romanzi da aggiungere alla mia infinita wishlist. 
WWW Wednesday è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading e riguarda le mie letture attuali, passate e future. Prevede che io risponda a tre domandine, ovvero:

What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
What do you think you'll read next? (Quale libro pensi sarà la tua prossima lettura?)

WHAT ARE YOU CURRENTLY READING?
Sto per terminare la lettura di "Roseblood" di A.G. Howard, un fantasy autoconclusivo ispirato a Il Fantasma dell'Opera, che mi sta piacendo parecchio. E poi ho iniziato "Incontro Reale" di Emma Chace, perché avevo voglia di una lettura un po' più leggera e spassosa.

WHAT DID YOU RECENTLY FINISH READING?
Ho terminato di leggere "Firefly. Dammi un'altra identità" di Marianna Calandra, uno young adult romance che ho letto in occasione del blogtour dedicato al romanzo. Trovate QUI la mia tappa con un'intervista all'autrice e presto arriverà anche la recensione.

WHAT DO YOU THINK YOU'LL READ NEXT?

Non ho assolutamente idea di cosa leggere dopo. Dovrebbero arrivarmi alcuni libri che potrei iniziare subito, altrimenti mi dedicherò a qualche lettura lasciata in sospeso o a qualche arretrato o qualche rilettura di libri che non ho ancora recensito, tra cui "Paper Prince" di Erin Watt e seguiti.

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Questo è il riassunto delle mie letture settimanali.
Le vostre quali sono?
Aspetto i vostri commenti! ^^


A presto!
xoxo

lunedì 19 febbraio 2018

Blogtour: "Firefly. Dammi un'altra identità" - Intervista all'autrice

Cari lettori, 
oggi ha inizio il blogtour dedicato a "Firefly. Dammi un'altra identità", di Marianna Calandra. Si tratta del romanzo d'esordio di questa giovane autrice italiana, che ci parla di amore, scelte ma anche amicizia, nel delicato periodo che va dall'adolescenza all'età adulta. É con piacere che ospito oggi Marianna Calandra sul blog per un'intervista, nella quale scopriremo di più su di lei e la sua storia. Ringrazio l'autrice per la sua disponibilità e la carissima Tania per avermi coinvolta in questo blogtour, nonché per il suo impegno nel creare, come sempre, una grafica eccellente.

Firefly. Dammi un'altra identità
di Marianna Calandra

Prezzo eBook: 2,99 euro
Pagine: 99
Link d'acquisto: Amazon
Genere: contemporary romance, young adult
Editore: PubGold (collana Floreale)
Data di pubblicazione: 24 Gennaio 2018

Melanie ha appena concluso le scuole superiori e si ritrova a vivere un momento difficile: capire cosa vuole. Il suo ragazzo l’ha lasciata, le sue amiche si sono allontanate, o le ha allontanate, e guardandosi allo specchio non riesce più a riconoscere come sua l’immagine che vede riflessa. Nel momento più critico e buio vede presentarsi alla sua porta Sebastiano. Il ragazzo è il figlio di una coppia di amici dei suoi genitori e passerà con lei il resto dell’estate mentre i suoi sono via per una vacanza. I paletti che cercherà di mettere fin da subito, per non lasciarlo entrare nella sua vita e soprattutto nel suo cuore ormai fragile, cederanno ben presto, perché lei ha bisogno del suo aiuto. Sebastiano la porterà a riscoprire se stessa, a trovare le risposte che da sempre risiedono nel suo cuore ma che non è mai stata in grado di leggere. La fine dell’estate incombe e nascerà una nuova paura per Melanie: che ne sarà di loro due quando questa indimenticabile estate terminerà?


INTERVISTA ALL'AUTRICE

- Ciao e benvenuta su Coffee&Books! :) Parliamo un po' del tuo romanzo… Quando è nata l’idea di scriverlo e cosa ti ha ispirata?

Ciao, e grazie per ospitarmi in questa prima tappa...
L'idea di scriverlo è nata verso la fine del mio ultimo anno di superiori. Inizialmente la storia prevedeva un racconto basato principalmente su un gruppo di amiche ma, nel corso dell'estate e successivamente all'Esame di Stato, il tutto è mutato fino a diventare quello che oggi è. 
<< Scrivi di ciò che sai...>>, questa citazione è stato il punto da cui sono partita e ciò a cui mi sono ispirata, è di Jamie McGuire. Ovviamente non è stato solo ciò a dar vita all'intero libro ma la sua associazione ad una serie di eventi più o meno prevedibili.

- Melanie è una ragazza persa, che vuole ritrovare se stessa, non sa bene quale sia il suo posto nel mondo. Tu ti sei mai sentita così? E cosa hai fatto per “ritrovarti”?

Si, mi sono sentita così proprio mentre scrivevo questo libro. Per "ritrovarmi" ci ho messo un po' e credo che ad aiutarmi sia stato il bisogno di essere migliore, di sentirmi una persona migliore. Ho cominciato a compiere, come la protagonista del libro, cose che non avrei mai avuto il coraggio di fare, mi sono messa in gioco e se non l'avessi fatto questo libro difficilmente avrebbe visto la luce.

- Sebastiano propone a Melanie di uscire dagli schemi e fare cose che non avrebbe mai fatto. Le fa vivere esperienze totalmente nuove. Quali di queste esperienze, secondo te, hanno influito di più sul suo percorso di rinascita?

Sicuramente le esperienze che hanno influito di più sulla "rinascita" di Mel sono state diverse, ma in primo luogo ad aiutarla è stata la fiducia, credere in qualcosa, credere in qualcuno. Per cui, permettere a Sebastiano di avvicinarsi a lei, di aiutarla, è stata l'esperienza più importate, come la notte trascorsa insieme dopo la visione del film horror (il risveglio più che altro), il momento in cui ha iniziato a vedere in maniera diversa il ragazzo/grillo parlante, rendersi poi conto - sulla ruota panoramica e via dicendo - che non si può scappare dai propri sentimenti, perché vuoi o non vuoi l'amore è in grado di salvarti anche quando è messo in disparte ed è più forte di qualsiasi ombra.

- Nel romanzo si parla anche di amicizie tradite e nuove amicizie, nate inaspettatamente. Cos’è, secondo te, la vera amicizia?

Secondo me, l'amicizia è un legame fatto di sorrisi sinceri e mai di circostanza, è dirsi le peggio cose ma fare pace con una battutaccia, significa beccarsi un discorsetto quando è necessario e non essere lasciati nel momento del bisogno alla deriva, perché i veri amici sono al tuo fianco nel momento del bisogno, l'amicizia è tutto ciò che non è l'amore seppur entrambi siano legami importanti.

- Pensi di aver detto tutto su Melanie e Sebastiano in questo romanzo o ti piacerebbe scrivere un seguito? Di cosa parleresti, eventualmente?

Beh...il libro è nato come autoconclusivo ma nel caso avessi la malsana idea di scrivere un seguito potrebbero capitare due cose:
1. Potrei rendere la storia drammatica, cosa che in "Firefly" ho tentato di non fare, limitandomi;
2. Potrei spostare l'attenzione sul coprotagonista, Sebastiano, mettendo in evidenza lati del suo carattere vagamente accennati, perché, nel caso, qualcosa da raccontare potrebbe averla anche lui.

- Melanie vive il periodo di passaggio tra le superiori e l’università con turbamento. Si sente confusa e persa. Pensi che molti giovani si sentano come lei davanti ad una scelta importante come quella riguardante il futuro? Cosa consiglieresti a questi giovani per affrontare al meglio un momento così importante e delicato?

Si, penso che molti giovani crescendo si trovano ad un certo punto della loro vita, nel momento di fare delle scelte riguardanti il loro futuro, a dover affrontare un momento di "crisi", durante il quale si sentono persi ed incapaci di cambiare la loro condizione.
Il mio consiglio è di seguire l'istinto, di dare voce ai propri desideri, perché nessuno può scegliere per noi. A volte, è necessario prendersi del tempo, vedere la nostra condizione da diverse angolazioni, perché non vi è medaglia che abbia un solo lato.

- Scrivere è sempre stata la tua passione o ne coltivi delle altre? Se sì, quali?

In un certo senso si potrebbe dire che scrivere sia sempre stata la mia passione ma non è cominciata scrivendo racconti di vite altrui, ho iniziato emulando sigle dei cartoni animati e poi passando per alcune poesie fino alla voglia di scrivere qualcosa di mio, che potesse differenziarsi dalla solita storia. Oltre alla scrittura amo la musica, cosa di cui difficilmente riuscirei a fare a meno, e la danza. 

- Prima di salutarci, fai sapere ai lettori perché dovrebbero leggere Firefly :)

Dovrebbero dare una possibilità a "Firefly", perché è una storia reale, una storia diversa e simile ad altre, ma che vuole lanciare e lasciare dei messaggi. È una storia che parla di amore, di amicizia, di nuove possibilità, di fiducia, di speranza, di punti d'arrivo; è una storia dove non mancano i sorrisi, i momenti in cui insieme alla protagonista ci perdiamo negli smeraldi di Sebastiano, momenti in cui, con lei, ci sentiamo fragili, positivi e sopratutto contraddittori, confusi, perché noi giovani siamo così. Diventare adulti è questo.

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Spero l'intervista vi sia piaciuta :) Adesso non vi resta che seguire le altre tappe di questo blogtour, se volete saperne di più su Firefly. Dammi un'altra identità :)
Qui sotto il calendario con le tappe! Passate a curiosare e commentare.

CALENDARIO BLOGTOUR

19/02 - Intervista - Coffee&Books
20/02 - Personaggi - Book Lover
21/02 - Playlist - Libera tra i libri
22/02 - Estratti - Il regno dei libri
23/02 - Recensione - The Mad Otter & My Crea Bookish Kingdom

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A presto
xoxo


Pensieri di Dramanti: "I'm Not a Robot"

Buongiorno, cari lettori! ^^
Oggi un nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai drama! Sarò io a parlarvi, stavolta, di un drama che ho amato moltissimo. Si tratta di I'm Not a Robot, un drama nuovissimo, che dopo un paio di episodi mi era già entrato nel cuore. Vi lascio alla recensione, buona lettura! :*

I'm Not a Robot

Episodi: 32
Anno: 2017/2018
Cast Principale: Yoo Seung-Ho, Chae Soo-Bin, Uhm Ki-Joon
Regista: Jung Dae-Yoon
Genere: commedia romantica, sci-fy
Network: MBC
Paese d'origine: Sud Corea
Disponibile su: Viki



Ho aspettato questo drama sin dal primo momento in cui è stato annunciato. Conoscevo l'attore che avrebbe interpretato il protagonista, ovvero Yoo Seung-Ho, giovanissimo ma dal talento innegabile. Lo avevo già ammirato in Remember, altro stupendo drama di cui vi parlerò in un'altra occasione, e già allora mi ero innamorata della sua espressività, della sua naturalezza nel recitare e dei suoi incredibili sorrisi. Ritrovarlo, e in un drama decisamente più leggero, è stata una bellissima sorpresa, perché ha dimostrato quanto sia all'altezza di interpretare qualsiasi ruolo, non soltanto quelli seri. Ebbene sì, Yoo Seung-Ho è portato anche per le commedie, è divertente e ironico, perfetto in qualunque situazione. In I'm Not a Robot è Kim Min Kyu, un ragazzo con una malattia rarissima: è allergico agli esseri umani. Dietro questa malattia, però, c'è un trauma che si porta dietro da quando è piccolo e ha perso i genitori. Solo al mondo e tradito da chi più si fidava, ha sviluppato questa allergia che non gli permette di entrare in contatto con nessuno. Nella compagnia finanziaria in cui lavora, quella di famiglia, e di cui è il maggior azionista, lo chiamano "Sfollagente", perché va sempre il giro con un manganello e tiene chiunque a distanza.
Min Kyu è ormai abituato a questo tipo di vita, a non avere amici, e col tempo è diventato scontroso e bizzarro proprio per questo, un tipo che, per intenderci, festeggia il compleanno del suo aspirapolvere, che tiene in considerazione come fosse un figlio adorato. L'occasione che stava aspettando gli capita quando viene a conoscenza del progetto in cerca di finanziamento del professor Hong Baek-Gyun, che insieme al suo team di scienziati del"Santa Maria", ha creato un robot capace di rapportarsi con le emozioni umane. Min Kyu, incuriosito, decide di testare il robot, che non essendo un essere umano non potrà essere in alcun modo pericoloso per lui. Ma il professore riscontra all'ultimo dei problemi con il robot e decide, in segreto, di mandare al suo posto l'ex fidanzata, Jo Jin-Ah, la ragazza che ha dato il volto al robot AG3. Jo Jin-Ah dovrà fingersi un robot nel breve periodo in cui la vera AG3 verrà riparata, e per soldi, ma anche per un suo secondo fine, accetta. Ovviamente, non immaginerà mai che l'esperienza potrà, inizialmente, rivelarsi più difficile del previsto. Min Kyu è un tipo intelligente e molto particolare e mette AG3 alla prova in tutti i modi possibili. Jo Jin-Ah dovrà riuscire a cavarsela, senza farsi scoprire, e sicuramente farà del suo meglio. Il suo modo di fare, così spontaneo e "adorabile" conquisterà, alla fine, Min Kyu, che sorpreso dall'esame di AG3 e dai risvolti emotivi nello stargli accanto, vorrà avere quel robot tutto per sé, non separarsene più. Ma cosa succederebbe se scoprisse che AG3 non è in realtà un vero robot, bensì un essere umano, capace di renderlo vulnerabile come farebbe chiunque altro?
Nel tempo che Min Kyu trascorrerà con AG3, o meglio con quella che crede sia AG3, si renderà conto di sentirsi molto meglio e anche la sua allergia gli darà tregua. La sola vicinanza di AG3, lo farà sentire meno solo, più sicuro. Lei è l'unica di cui si fida e questa fiducia sboccia da subito. Ecco perché Jo Jin-Ah è l'unica che riesce a toccarlo e non provocargli nessuna reazione allergica. Episodio dopo episodio, assisteremo alla nascita di un'amicizia tanto bella quanto speciale tra Min Kyu e AG3, ma anche tra lui e il gruppo di scienziati del team Santa Maria. Per la prima volta nella sua vita, Min Kyu si sentirà davvero parte di una famiglia, non più solo, né tradito. Ma, prima o poi, tutti i nodi vengono al pettine e la verità salterà fuori. Non vi svelo nient'altro per non rovinarvi la visione del drama, sappiate però che vi aspettano dei colpi di scena che vi faranno tremare il cuore, l'angst salirà alle stelle e inizierete a guardare gli episodi con una bramosia indescrivibile. I'm Not a Robot fa questo effetto. Ti fa sorridere in un primo momento, ti coccola, ti regala dolcissimi momenti, anche molto romantici, e poi ti fa precipitare nell'angoscia, fino a quando tutto non verrà risolto, in un modo o nell'altro. Ho veramente adorato questo drama, perché ha saputo regalarmi emozioni che non immaginavo di poter provare. Certo, quando c'è in scena Yoo Seung-Ho devi aspettarti sempre di emozionarti, perché lui è così bravo che sarebbe capace di far sciogliere anche il più gelido dei cuori. Ma ho anche apprezzato la presenza di Chae Soo-Bin, che ha dato volto e anima a ben due personaggi, Jo Jin-Ah e AG3. Come Jo Jin-Ah ha saputo rendere la sua voglia di affermarsi (lei crea piccole invenzioni, che però non hanno molto successo) e il suo carattere risoluto, ma anche il suo essere una ragazza buona, che come Min Kyu ha bisogno di qualcuno accanto che la sostenga e creda in lei. Molto brava e credibile anche nel ruolo del robot AG3, un personaggio che alla fine si rivela ancora più intelligente di quello che è, capace di imparare dagli umani ciò che di più bello e genuino sanno donare. 
La storia, che in un primo momento credevo non sarebbe stata nulla di che, si è rivelata invece molto coinvolgente e piano piano si è presa il mio cuore. Il modo in cui Min Kyu abbassa le sue difese quando è con AG3 e la lascia entrare nel suo cuore, quando allo stesso tempo cerca di farsi spazio nella sua memoria, è davvero commovente. Il suo è un personaggio che suscita profonda tenerezza e il suo carattere scontroso è solo una maschera con la quale cerca di proteggersi. In realtà, ha un cuore grande, è dolcissimo, ed è pieno d'amore da dare. Jin-Ah se ne rende conto quasi subito. Comprende che la solitudine lo ha reso ciò che è, ma ha solo bisogno di affetto, di qualcuno che gli stia vicino, qualcuno di cui fidarsi completamente. Non può rivelargli chi è in realtà, ma cercherà come può di essere un'amica per lui, ciò di cui ha più bisogno nel momento in cui ne ha bisogno. Il loro rapporto si consolida fino a diventare così forte e importante per entrambi, che tutto diventerà complicato e insostenibile. Min Gyu più confuso che mai da ciò che sente di provare per quello che crede sia un robot, Jin-Ah terribilmente in colpa per ciò che gli sta nascondendo. Vorrebbe solo dirgli la verità e stargli vicino come se stessa, una persona che lui non conosce ma che ammira per via delle sue piccole invenzioni, che in qualche modo lo hanno colpito.
I'm Not a Robot è un drama che vi sorprenderà, che vi farà ridere, ma anche piangere, che vi farà palpitare il cuore e che vi mancherà da morire quando sarà finito. La dolce colonna sonora si impossesserà della vostra mente, ogni personaggio vi entrerà dentro e vi ci affezionerete. A questo proposito, voglio spendere qualche parola sul team Santa Maria, che ho trovato non adorabile, di più! Sono quattro scienziati un po' pazzoidi, ma tutti splendidi. A cominciare dal professore Hong Baek-Gyun (interpretato da Uhm Ki-Joon), leader del gruppo, che, in colpa per errori commessi in passato, farà di tutto per cercare risposte e rimediare. Poi c'è Pi, la sua spalla destra, una scienziata sveglia e seria, che sotto sotto nutre dei sentimenti per lui. Dulcis in fundo, Hoktal e Ssanip, due ragazzi estrosi e simpaticissimi, che legheranno tanto con Myn Kyu, quasi fosse un fratello. Provate a conoscere questo gruppetto e poi ditemi se non li adorerete anche voi!
In conclusione, non posso che consigliarvi I'm not a Robot, non solo perché è un drama che parla di sentimenti e rapporti umani, ma vi farà anche capire quanto sia importante la presenza di persone amiche nella vita, persone che non ti giudicano, persone pronte a fare sacrifici per te. Sono solo 32 episodi da mezz'oretta l'uno, si guardano davvero in niente. Concedetevi questa bellissima visione, godetevi questo drama stupendo e lasciate che vi riempia il cuore con la sua immensa dolcezza.


A presto!
xoxo


venerdì 16 febbraio 2018

Anteprima: "Ti aspetto da sempre" di Ava Dellaira

Rieccomi, miei adorati lettori! ^^
Vi segnalo, adesso, un'uscita veramente molto interessante, che arriverà nelle librerie i primi di Marzo. Se avete letto Noi siamo grandi come la vita, conoscerete già l'autrice di cui sto per parlarvi, ovvero Ava Dellaira, che torna con un nuovo, emozionante romanzo, sempre pubblicato da Sperling&Kupfer. Si tratta di "Ti aspetto da sempre", la storia di una ragazza alla ricerca di se stessa e della verità sulle sue origini. 

DOPO NOI SIAMO GRANDI COME LA VITA, IL NUOVO, ATTESO ROMANZO DI AVA DELLAIRA.
Una profonda storia multi-generazionale sul rapporto, spesso complicato, tra madri e figlie, sull'amore e la perdita, sul tenere con sé e lasciar andare, che piacerà alle lettrici di ogni età.

Ti aspetto da sempre
di Ava Dellaira


Titolo originale: In Search of Us
Prezzo: 17,90 euro
Pagine: 348
Genere: contemporary, young adult
Editore: Sperling&Kupfer
Data di pubblicazione: 6 Marzo 2018


Tutti siamo in cerca di qualcosa. Un amore, un nuovo inizio, un futuro. Angie, per esempio, è in cerca di risposte. Ha diciassette anni, ama la storia e le scienze (biologia, in particolare), la corsa, il formaggio alla piastra con i bordi bruciacchiati, il calcio, il caffè schiumato con il latte di soia, i dischi in vinile, la musica hip-hop sparata a palla nelle cuffie; ma tutto questo non le basta per dire chi è veramente. Vive sola con la madre nel New Mexico. Il padre non l'ha mai incontrato, ma sa di assomigliargli molto. E l'unica cosa che la madre riesce a raccontarle, senza affogare tra le lacrime, è che è morto prima che lei nascesse. Un giorno, però, in fondo a un cassetto nella camera di sua madre, Angie trova una fotografia che le fa pensare che finora tutta la sua vita possa essere stata una bugia. Così decide di partire alla volta di Los Angeles, con la speranza che cercare la verità sulle sue origini e sul padre possa aiutarla a capire meglio se stessa. Cosa ci sarà in fondo alla strada, Angie ancora non lo sa. Ma è determinata a scoprirlo.

L'autrice

Ava Dellaira è cresciuta ad Albuquerque, in New Mexico. Dopo la laurea alla University of Chicago e un Master in scrittura creativa all'Iowa Writers' Worshop, è tornata nella sua città natale, Los Angeles, dove vive tuttora. Il suo romanzo d'esordio Noi siamo grandi come la vita è stato un successo internazionale, pubblicato in 24 Paesi e opzionato per un film.


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Mi era piaciuto tantissimo Noi siamo grandi come la vita, perciò anche questo nuovo romanzo della Dellaira mi intriga molto. Sicuramente lo leggerò, anzi, devo dire, che sono anche piuttosto impaziente, perché già dalla trama mi sembra un libro bellissimo! *-* E poi amo la copertina, veramente... La amo! Trasmette un senso di libertà incredibile, non trovate?

Allora, che ne pensate di questa uscita? Vi ispira?

A presto!
xoxo

Blogtour: "Fandom" di Anna Day - Serie TV tratte dai libri

Miei cari lettori,
oggi il blog prende parte al fantastico blogtour dedicato al romanzo "Fandom", di Anna Day. Ho già avuto modo di leggere in anteprima il romanzo e l'ho amato moltissimo (trovate QUI la mia recensione), quindi non posso che consigliarvi di comprare questo romanzo ed entrare anche voi nel mondo esaltante di Fandom! Nella tappa di oggi si parlerà di Serie TV tratte dai libri, una tappa che spero troverete interessante e potrà darvi spunto anche per nuove letture. Ma mi raccomando sempre ai fandom (quelli sono pericolosi, come capirete leggendo il romanzo:P). Inoltre, non perdete nessuna tappa di questo blogtour e commentate su ogni blog partecipante, perché potrete vincere una copia del romanzo, grazie al nostro Giveaway! Ringrazio Giusy e Sonia per avermi coinvolta in questo evento e tutte le ragazze che hanno partecipato con i loro fantastici blog. Un ringraziamento speciale anche alla De Agostini per la gentile disponibilità.

Fandom
di Anna Day


Titolo originale: The Fandom
Prezzo: 15,90 euro
Pagine: 514
Genere: fantasy, distopico, young adult
Editore: De Agostini (collana Le Gemme)
Data di pubblicazione: 6 Febbraio 2018



Finalmente il gran giorno è arrivato, Violet è pronta. Pronta per incontrare gli attori che hanno portato sul grande schermo il suo romanzo preferito, La Danza delle forche. Violet lo sa recitare a memoria, ne conosce ogni battuta. Se potesse esprimere un desiderio, chiederebbe di poterci vivere dentro ed essere Rose, la protagonista perfetta. Dovendo fare i conti con la realtà, Violet si accontenta di presentarsi all'evento come cosplayer di Rose e mettersi in fila per l'autografo dei suoi idoli. Soprattutto per quello dell'attore che interpreta Willow, l'eroe più bello di sempre - darebbe ogni cosa per far colpo su di lui. Proprio nel momento in cui il ragazzo si complimenta con lei per il suo costume accade qualcosa di inaspettato. Un terremoto. Urla. Il buio. Violet riapre gli occhi e qualcosa è cambiato. Le guardie corrono ovunque impazzite. Ma è solo quando un proiettile colpisce Rose e la ragazza cade a terra esanime che Violet capisce. Capisce che adesso non è più solo a un evento in costume per appassionati di fantasy. Adesso quella è la realtà. Adesso lei è dentro la storia e la protagonista del suo romanzo preferito è appena morta. Violet ora può fare solo una cosa: prendere il suo posto, ripassare le battute e vivere la storia fino alla fine... E sperare che tutto vada come è stato scritto.

SERIE TV TRATTE DAI LIBRI
Sono un'appassionata di serie TV e se si tratta di serie TV tratte da qualche romanzo, allora non posso assolutamente perderle. Sono davvero tante le serie approdate in TV che sono state tratta da romanzi famosi, serie di grande successo, bestseller internazionali. Elencarle tutte sarebbe quasi impossibile, ma mi concentrerò su alcune che conosco meglio e ho visto e su quelle, in generale, più conosciute.

Sicuramente una delle prime a cui penso è "Il trono di spade", una serie di genere fantasy, tratta dai romanzi di George R.R. Martin, "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco". É in assoluto una delle serie più viste e di successo degli ultimi tempi, e non ho dubbi che la conosciate tutti. Io seguo la serie TV e ho anche i romanzi (nell'edizione speciale con la copertina in pelle di drago, non so se mi spiego :P), quindi capirete che sono una vera appassionata di questo mondo fantastico nato dal genio di George R.R. Martin (quel pazzo sadico di George R.R. Martin!)


Un'altra serie molto amata, ma ormai giunta al capolinea, è "The Vampire Diaries", basata sull'omonima serie di romanzi di Lisa J.Smith, in Italia nota come "Il diario del vampiro". Anche questa serie è molto conosciuta, se dico Damon e Stefan Salvadore, sono sicura che sapete dirmi tutti di chi si tratta. Due sexy e affascinanti vampiri, uno più buono, l'altro più perverso, che stagione dopo stagione hanno tenuto incollati agli schermi tantissimi spettatori, presi dalla loro competizione per accaparrarsi il cuore dell'umana Helena. Io ero una di loro :P


"The 100" è un'altra serie TV che trae ispirazione dall'omonima serie di libri di Kass Morgan. Ho letto il primo libro di questa serie e, devo dire, che la serie TV l'hanno resa sicuramente più avvincente, anche se ho apprezzato il lato poetico e un po' malinconico del romanzo. The 100 è sicuramente tra le mie serie preferite e anche se è una di quelle che col #mainagioia ci va a braccetto, non riesco proprio a farne a meno. É fatta bene e i personaggi sono fantastici. Spero di recuperare anche tutti i restanti romanzi, prima o poi.


Veniamo adesso ad una serie tanto discussa, ma che continua ad essere confermata, ovvero "Shadowhunters", tratta dall'omonima serie di libri della prolifica Cassandra Clare. Autrice amatissima, la Clare ha creato un mondo veramente magnifico che, dopo tanto tempo, finalmente è stato portato sul grande schermo. Ricorderete tutti il film "Shadowhunters. Città di Ossa" con Lily Collins e Jamie Campbell Bower? Beh, fu un flop totale, a quanto pare, e si ritentò con una serie TV e un cast tutto nuovo, perché i fan della Clare pretendevano assolutamente che si facesse qualcosa. Detto fatto. La serie TV arriva nel 2016 e in Italia viene trasmessa da Netflix. Al momento consta di 3 stagioni (la terza non è ancora uscita), ma nonostante si discosti parecchio dai romanzi e lasci un po' a desiderare in quanto a recitazione, trama ed effetti speciali, viene ancora rinnovata e seguita. Anche in questo caso devo dirvi che io sono una di quelle che la segue. La detesta, ma la segue (solo perché amo profondamente i libri della Clare).


The Magicians è un'altra serie TV fantasy, tratta dall'omonimo romanzo di Lev Grossman, pubblicato in Italia con il titolo "Il mago" e parla di una prestigiosa scuola di maghi, la Brakebills, e delle avventure dei ragazzi che vi fanno parte. La storia del protagonista Quentin Coldwater si mescola con quella del suo romanzo preferito, "Fillory and Further", che un po' ricorda il mondo di Narnia. Una realtà parallela e pericolosa che Quentin sarà disposto a esplorare, perché quel mondo è assolutamente reale, come chi ne fa parte e diventerà una vera minaccia per lui, i suoi amici e Brakebills. Una storia di magia, magia pericolosa e oscura, ma anche molto bella e originale da vedere. Al momento trovate le prime due stagioni, trasmesse in Italia su Tim Vision, ma è in arrivo nel 2018 una terza stagione!


"Bitten" è una serie TV, uscita in Italia su Tim Vision e successivamente su Netflix, basata sull'omonimo romanzo della serie Women of the Otherworld di Kelley Armstrong. In Italia i romanzi di questa serie sono stati pubblicati da Fazi Editori. Devo confessare che i libri non li ho mai letti, ma ho guardato tutte e tre le stagioni della serie. Ho iniziato con molta curiosità ed entusiasmo e terminato giusto per sapere come andava a finire. Questa serie parla di licantropi, in particolare di una licantropa, unica femmina esistente, che dopo un po' di titubanza, accetterà la sua vera natura e cercherà di saperne di più sulla propria unicità. Se vi piace il genere ve la consiglio, ma non aspettatevi qualcosa alla Vampire Diares perché siamo proprio su binari diversi. Purtroppo.


E cambiamo un po' genere, adesso. Una serie che sta avendo molto successo, tratta dai romanzi di Diana Gabaldon, è "Outlander", che mescola storia e viaggi nel tempo. Una serie veramente avvincente, con un bel cast, ma decisamente non all'altezza dei romanzi (che sono tantissimi e non li ho mai letti tutti). Anche questa serie, rinnovata per una terza e una quarta stagione, è comunque molto amata e ha un fandom pazzesco.


Una delle ultime serie approdate in TV e tratta da un romanzo è "Tredici", basata sul romanzo "13 Reasons Why" di Jay Asher, che segue le vicende dell'adolescente Hannah Baker, che ha registrato su delle cassette i motivi che l'hanno portata a suicidarsi. In Italia è stata trasmessa da Netflix e da poco rinnovata per una seconda stagione. É una serie alquanto unica, che affronta temi forti e problemi comuni tra gli adolescenti, come bullismo, omosessualità, violenza sessuale, suicidio e molto altro. Sicuramente una serie diversa, che fa riflettere, e ha avuti riscontri controversi in molti Paesi. 

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Spero abbiate gradito questa tappa! Vi ricordo che oggi trovate online anche la tappa di Esmeralda viaggi e libri, perciò correte sul suo blog a scoprirla!

A presto!
xoxo


Pensieri di Dramanti: "Jugglers"

Buongiorno, miei cari! ^^
Oggi è venerdì e, come ormai saprete, torna un nuovo appuntamento dell'amatissima rubrica dedicata ai drama! Lunedì è stata Angela ad allietarci con la sua recensione di "Protect the Boss", oggi è, invece, Patty a parlarci di un drama che ha amato tanto, ovvero Jugglers, una commedia molto carina che l'ha conquistata per tanti motivi. Vi lascio alla sua opinione! Buona lettura! :)

Jugglers


Episodi: 16
Anno: 2017/2018
Cast principale: Baek Jin-Hee, Daniel Choi, Kang Hye-Jung, Lee Won-Geun
Genere: commedia
Regia: Kim Jung-Hyun
Network: KBS2
Paese d'origine: Sud Corea


Jugglers è stata una splendida sorpresa, ho cominciato a vederlo per curiosità, perché sembrava avere una trama carina e me ne sono letteralmente innamorata. Non è uno di quei drama per cui ti strappi i capelli per la disperazione, per il quale versi milioni di lacrime per il dolore che ti generano, no, qui siamo in presenza di una commedia pura, alla She was pretty per intenderci. Niente twist narrativi che ti lasciano la bocca spalancata dalla sorpresa, né drammi che portano i due protagonisti ad allontanarsi sentimentalmente per tot puntate. Qui ci troviamo di fronte all'adorabile storia d'amore tra due persone tra loro molto diverse, che riescono a trovare una intensa e a farsi del bene reciprocamente, che si supportano, si aiutano, si sostengono, si avvicinano, si comprendono e si innamorano e quando lo fanno diventano una coppia vera, con problemi da risolvere, ma da risolvere insieme, c'è dialogo, c'è intesa. 
Una cosa che ho amato tanto di Jugglers è proprio questo, non ha avuto bisogno di chissà quale storia da raccontare, ma ha parlato di persone che possono essere vere, che possono essere noi nella nostra quotidianità. Certo quella punta di destino e predestinazione tanto cara ai drama coreani c'è anche qui ed è un'altra cosa che ho apprezzato parecchio, mi piace quando è scritto nelle stelle che due sono destinati ad amarsi e stare insieme, lo trovo un concetto particolarmente romantico d'amore. Un altro punto di forza di questa commedia è che ti diverti, ti diverti sul serio, io ho riso e mi sono goduta ogni puntata con grande allegria; questo mi ha lasciato addosso la visione di Jugglers: allegria e sorrisi, e ovviamente occhi a cuoricino. Ho letto in giro commenti che dicevano che Jugglers era pieno di cliché, io più che cliché direi che era ricco di citazioni, certo alcune situazioni sanno di già visto forse, ma è interpretato così bene, è così carino e pieno di brio e verve, che davvero io non ci ho fatto caso. La prima citazione è che il look del protagonista mi ha tanto ricordato quello Clark Kent, e anche i muri sanno quanto amo Clark Kent e Superman. E ho trovato davvero esilarante una scena in cui va dal parrucchiere e questo gli fa i capelli indietro con una virgoletta davanti alla Superman. Se non è una citazione questa! Mi sono innamorata dell'ambientazione in ufficio, dell'interazione tra gli impiegati, tutti ben caratterizzati, del fatto che i due protagonisti vivono nella stessa villetta, e di tante altre cose, che hanno reso ai miei occhi Jugglers un gioiellino proprio come al tempo She was pretty. Ma basta con questo lunghissimo preambolo, passo alla trama.
Nam Chi-won (Choi Daniel) è un dirigente aziendale che tiene le distanze dai colleghi e non ha amici, non ama fraternizzare, è freddo, bravo, scaltro ma distaccato e non vuole assolutamente una segretaria. Ma deve subire l'imposizione dall'alto e viene affiancato nel suo lavoro dalla giovane segretaria Jwa Yoon-yi (Baek Jin-hee), efficiente, scrupolosa e per troppo tempo succube del suo precedente datore di lavoro, per colpa del quale è incappata in uno scandalo pur senza avere responsabilità. Il rapporto tra Nam Chi-won e la sua segretaria non parte nei migliori dei modi. Lui non accetta le interferenze della ragazza e non vuole appoggiarsi a lei, però la dolcezza e le attenzioni della giovane con il tempo finiscono per fare breccia nel muro che l'uomo ha eretto, colpa anche di un trauma del passato da cui non si è mai totalmente ripreso. Ma il loro rapporto si fa anche più complicato perché l'uomo va a vivere nello stabile della ragazza, diventando di fatto il suo inquilino. Le ripetute frequentazioni a lavoro e a casa li avvicinerà molto più di quanto avrebbero mai immaginato, aiutandoli a migliorarsi e a trovare più forza e fiducia in se stessi e negli altri. E con la stima cresce anche il sentimento, fino a che si scoprono innamorati. Ma non sarà facile gestire il loro rapporto soprattutto a lavoro, perché Nam Chi-won ha dei nemici e anche la ragazza, e presto questi proveranno a dividerli.
Non vi aggiungo di più, ma credetemi, è bellissimo vedere come il legame tra questi due giovani cresce e supera ogni problema, lo fanno insieme, innamorati e ci regalano momenti di pura gioia, con scene romantiche carinissime e anche una punta di hotness che non è poi così usuale nei drama coreani. Una cosa che ho trovato davvero originale è che il protagonista è divorziato, è la prima volta che mi capita un protagonista divorziato in un drama, è sicuramente un valore aggiunto, che ha permesso di creare anche altri tipi di dinamiche, grazie alla presenza della ex-moglie. Ma questa coppia non è l'unica protagonista di Jugglers, abbiamo altri due personaggi che mi sono piaciuti moltissimo, per l'evoluzione personale che fanno, per la crescita umana che compiono diventando più maturi, più forti e anche loro più uniti, anche se il tipo di rapporto che hanno non sfocia in una relazione romantica come per la coppia principale, almeno non sullo schermo, il loro percorso è differente ma non meno emozionale. Wang Jeong-ae (Kang Hye-jung) è una donna che è stata lasciata dal marito, madre, di 37 anni e con un gran bisogno di lavorare dopo aver fatto per tutta la vita la casalinga. Riesce a trovare un impiego proprio nella società in cui lavora la sua migliore amica Jwa Yoon-yi, ma su consiglio di questa, per riuscire a farsi assumere, altera la sua età e si spaccia per la sua sorella più giovane, nascondendo anche la sua condizione di madre e separata.
Diventa la segretaria del giovane Ceo Hwangbo Yul (Lee Won-keun), un ragazzo apparentemente sempre allegro e giocherellone, che in realtà nasconde una grande solitudine nel cuore e una situazione famigliare che lo fa soffrire. È in cerca del suo posto nel mondo, non vuole essere solo il figlio di qualcuno ma vuole realizzarsi, e far sì che la gente lo prenda sul serio. In questo Wang Jeong-ae gli sarà di grande aiuto, motivandolo, restandogli vicino e credendo in lui. Il loro rapporto diventerà molto profondo e anche lui la sosterrà quando la verità verrà fuori. La ragazza diventerà una donna realizzata, fiduciosa e piena di vita, il giovane finalmente si affermerà e raggiungerà i suoi sogni e lo faranno insieme, seguendo lo stesso percorso di crescita. Come notate, due coppie molto diverse ma entrambe interessanti e speciali da vedere sullo schermo nella loro evoluzione. I quattro personaggi sono interpretati con grande bravura e sensibilità dagli attori, che hanno saputo infondere linfa vitale e umanità a questi protagonisti. Ho apprezzato moltissimo i due lead maschili, che hanno saputo creare anche un bel legame di amicizia sullo schermo. Choi Daniel poi, che già avevo adorato in Ghost pur se in un ruolo minore, si conferma un attore con un grande talento, carisma, eleganza, presenza e simpatia. Si è definitivamente conquistato un posto nel mio cuore e lo seguirò con attenzione in futuro. 
I personaggi di contorno, come accennavo prima, sono scoppiettanti e molto ben tratteggiati anche se secondari, un perfetto corollario, e rendono più frizzanti le storie raccontate. La colonna sonora come sempre è deliziosa, mi è piaciuta tantissimo. Molte sono le scene che mi rimarranno nel cuore per la delicatezza e il romanticismo, come il primo bacio sotto la neve. Si tratta di una commedia leggera che comunque propone sempre spunti interessanti di riflessione, in questo caso rappresentati dall'importanza degli affetti, della famiglia, della correttezza sul lavoro, dell'impegno, del realizzarsi, di trovare se stessi e di lasciarsi andare ai sentimenti perché i sentimenti possono curare anche l'animo più spezzato. Jugglers è un drama giovane, moderno, supportato da dialoghi spumeggianti, ironici, con momenti toccanti ma non tragici, un drama che parla di amore, vita, quotidianità. Un drama assolutamente da non perdere. Alla prossima e fighting!


*** Patty***